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Gropius Bau
Foto: Mathias Völzke
Außenansicht
© Christian Riis Rüggaber
Gropius Bau - Nordvestibül
© Roman März, 2001
Gropius Bau - Nordvestibül © Roman März, 2001
Gropius Bau - Lichthof
© Roman März, 2001
Gropius Bau - Lichthof © Roman März, 2001

Inaugurato nel 1881 come museo di arti applicate della casa reale, il Gropius Bau porta il nome del suo architetto. Martin Gropius, nipote di Walter Gropius, realizzò insieme a Heino Schmieden questo palazzo in mattoni in stile rinascimentale, con decorazioni a mosaico e rilievi in terracotta, considerato ancora appartenere alla scuola di Schinkel. Alla fine del 1945 l'edificio fu gravemente danneggiato e nel 1965, in seguito all'intervento di Walter Gropius, i resti del palazzo vennero posti sotto il vincolo dei Beni Culturali. In seguito a un restauro durato diversi anni, la struttura venne riaperta nel 1981 con una mostra su Schinkel.
Nel 1998/99 l'edificio subì un ulteriore restauro ad opera dello studio di architettura Hilmer & Sattler und Albrecht e due anni dopo la competenza del museo passò al Bund, che incaricò della gestione i Berliner Festspiele. Ogni anno vengono presentate qui circa 10 mostre di arte, archeologia, fotografia e storia. Spesso vengono organizzate in collaborazione con partner sia locali che internazionali mostre di grande autorevolezza che rendono accessibili a un vasto pubblico le grandi culture mondiali e gli attuali sviluppi dell'arte. Completano la proposta culturale una libreria specializzata, un bar ristorante, una sala per conferenze e proiezioni.

Orario d'apertura,

  • lunedì 11:00 - 19:00
  • martedì Chiuso
  • mercoledì-venerdÌ 11:00 - 19:00
  • sabato-domenica 10:00 - 19:00

La biglietteria chiude alle 18:15

  • 24. Dicembre Chiuso
  • 31. Dicembre Chiuso

Sede,

Niederkirchnerstraße 7, 10963 Berlin

Telefono,

+49 (30) 254 86-0

Pagina web,

www.gropiusbau.de

E-Mail,

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Prezzo d'ingresso,

Ingresso libero

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Mostre

Wu Tsang, Of Whales, 2022
courtesy: Wu Tsang, Galerie Isabella Bortolozzi, Berlin; Antenna Space, Shanghai; Cabinet, London © Nicholas Turki

Wu Tsang: delle balene

Daniel Boyd: Daniel Boyd, Untitled (MLBATS), 2021
© Kukje Gallery, Foto: Chunho An, courtesy: der Künstler und Kukje Gallery

Daniel Boyd

RAINBOW SERPENT (VERSION)

Jennifer Tee, Tampan Sessile Beings, Sacred Shrine, 2022
courtesy: the artist and Galerie Fons Welters, Amsterdam

Indigo Waves and Other Stories

Re-Navigating the Afrasian Sea and Notions of Diaspora

General Idea, P is for Poodle, 1983/89
© General Idea, Foto: General Idea Archives, Berlin, courtesy: die Künstler

General Idea

Papa Ibra Tall, La semeuse d'étoiles, undated (Detail)
courtesy: der Künstler, KADIST collection, Foto: Ilse Raps

Spectres of Bandung

A Political Imagination of Asia-Africa

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  • Museum Shop
  • Ristorante
  • Bar
  • Fasciatoio

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