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Isola dei musei

6000 anni di storia

La Museuminsel, l'isola dei musei, è un luogo dove passare attraverso 6000 anni di storia. Il panorama culturale copre un arco temporale che va dall'antico Egitto, alle culture orientali arcaiche, passando per l'antichità greca e romana, l'arte cristiana e islamica del Medioevo, fino ad arrivare all'Ottocento europeo.

Neues Museum.  © Staatliche Museen zu Berlin, Achim Kleuker

Aggiungendo anche le collezioni del Museo della Preistoria e Storia Antica, lo sguardo si ampia all'intera storia dell'umanità. Il Neues Museum, ristrutturato da David Chipperfield, è un punto d'incontro di diverse culture. Non sono soltanto il Museo Egizio, e il Museo della preistoria, a presentare qui i propri tesori; contribuiscono con alcune opere anche la Collezione delle antichità classiche, il Gabinetto Numismatico e la Collezione di scultura, rendendo possibile a pian terreno un impressionante percorso che parte dall'antico Egitto, copre l'epoca delle province romane, i Celti e i Germani e arriva fino al Medioevo.

L'isola dei musei è nota soprattutto per le imponenti opere architettoniche conservate al Pergamonmuseum e rinvenute nel XIX° secolo attraverso missioni archeologiche tedesche. Da Pergamon proviene l'omonimo altare, con il suo gigantesco bassorilievo; da Mileto, invece la porta del mercato di epoca tardo-romana. Le attrazioni principali del Museo dell'Asia Anteriore - che con le sue tavole con iscrizioni cuneiformi provenienti da Uruk conserva anche i primi esempi di scrittura - sono la Via Processionale e la Porta di Ishtar di Babilonia, adornati da una composizione di migliaia di frammenti colorati in ceramica invetriata. Nel Museo di Arte Islamica, particolare interesse suscitano le ceramiche, i cristalli e i manufatti in metallo e avorio, i tappeti e l'arte libraria, accanto alle facciate in arenaria di un palazzo dell'inizio dell'VIII secolo, proveniente dal deserto giordano.

James-Simon-Galerie e Pergamonmuseum © Ute Zscharnt per David Chipperfield Architects

Per avere una visione d'insieme sull'arte etrusca, greca e romana si consiglia di visitare il Altes Museum.

Nel Bode Museum, edificio di epoca imperiale, caratterizzato dalle imponenti cupole, è conservata la Collezione di scultura con opere provenienti da tutta Europa, risalenti al periodo che va dall'Alto Medioevo fino al Classicismo. Sono inoltre esposte qui opere d'arte di epoca bizantina dal III al XIX sec. e il Gabinetto Numismatico presenta le sue più preziose monete e medaglie dall'antichità fino al XX secolo.

La Alte Nationalgalerie, che si erge come un tempio greco sulla Sprea, venne inaugurata nel 1876 come luogo per l'arte contemporanea dell'epoca ed espone ancora oggi pittura e scultura del XIX secolo. L'attrazione principale sono le sale degli Impressionisti e di Caspar David Friedrich.

Altes Museum © Staatliche Museen zu Berlin, Maximilian Meisse

Nel 1999 l'isola die Musei è stata dichiarata Patrimonio culturale dell'umanità, non soltanto per le sue collezioni note in tutto il mondo, ma anche per l'unicità dello suo stile architettonico. I cinque palazzi dei musei vennero edificati tra il 1830 e il 1930 da famosi architetti e costituirono al tempo un esempio all'avanguardia di architettura museale. Mentre soltanto l'imponente colonnato sulla facciata e la rotonda dell'Altes Museum di Schinkel vennero fedelmente ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale, della Alte Nationalgalerie sono tuttora parzialmente conservati anche gli arredi. Ciò che è rimasto intatto nel Bode Museum sono la sontuosa scala, la Basilica, il portone e camino rinascimentali che fece costruire Wilhelm von Bode. Nel Neues Museum, invece, i linguaggi formali classicistici e l'architettura contemporanea dialogano in maniera sorprendente: se in alcune sale sono ancora conservate le colonne, i soffitti, i pavimenti e addirittura i tinteggi originali di metà Ottocento, gli spazi distrutti dalla guerra, tra cui la scalinata monumentale, sono stati reinterpretati in forma semplificata impiegando con eleganza un materiale quale il cemento.

Una apposita pagina web Masterplan Museumsinsel fornisce informazioni sulle vicende  architettoniche e sui progetti in cantiere per l'isola dei musei.

Bode-Museum © Staatliche Museen zu Berlin, Maximilian Meisse

Da non perdere

La Porta del mercato di Mileto, la Via Processionaria e la Stanza di Aleppo al Pergamonmuseum; Nofretete e il „Berliner Goldhut“ (Cappello d'oro berlinese) al Neues Museum; la „Berliner  Göttin“ (Dea berlinese), „Il ragazzo in preghiera“ e il busto di Cesare all'Altes Museum; „I quattro evangeslisti“ di Tilman Riemenschneider al Bode Museum; la doppia scultura della principessina prussiana di Schadow, „La forgia“ di Menzel, „Il Giardino d'inverno“ di Manet, e „Il monaco sulla spiaggia“ di Caspar David Friedrich nella Alte Nationalgalerie.

Come arrivare

Prendere la metropolitana, U-Bahn 5, fino a Museumsinsel. Dalla Porta di Brandeburgo o da Alexanderplatz prendere l'autobus e scendere a Lustgarten, rispettivamente alla quarta o alla quinta fermata.

Dove prendere un caffè

Nel bar all'interno del Bode Museum (oltre il portale) o nella piccola caffetteria dell'Altes Museum. Finché non sarà pronto il più grande Café con Ristorante nella zona d'ingresso al Neues Museum, è possibile fare tappa in uno dei numerosi locali che si trovano a Hackescher Markt o nella Georgenstraße.

Vedere tutto

La carta per il distretto museale della Museuminsel si può acquistare in tutti i musei e permette l'ingresso alle collezioni permanenti. Non è però valida per le mostre temporanee. Nei punti informativi per turisti è in vendita la WelcomeCard Museumsinsel, che consente di utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblici e vale per le collezioni permanenti.

Eventi

Tre dei cinque musei prendono parte regolarmente alla Lange Nacht der Museen (Lunga Notte dei Musei), che si svolge ogni anno fine agosto. Nell'atrio della scalinata del Neues Museum si svolgono concerti e spettacoli teatrali.